domenica 6 aprile 2014

E adesso... la pubblicità!


Interno giorno.
Zoommata su lampadario di vetro di murano (mia mamma ne ha uno identico in camera da letto! Sarà sintomo di nobiltà??) con seguente carrellata su tavola imbandita a festa.
Vasi di rose bianche, calici di seta, porcellane, una riga di posate da far impallidire Pretty Women.

L’ambiente intorno si intravede solamente, ma si intuisce essere un palazzo, con ampie finestre e soffitti altissimi, probabilmente affrescati.

Seduti a tavola una varietà umana che vuole sembrarci nobile, altolocata.
Signore col giro di perle, uomini in eleganti abiti grigio scuro, adolescenti in twin set (le ragazze) e gilet (i ragazzi).
Questi ultimi sospetto portino ancora i pantaloni corti sotto la sontuosa tovaglia di seta.
A capo tavola una tizia, camicia di seta color ecru, doppio giro di perle, crocchia di capelli raccolti in un’acconciatura simil-Maria Antonietta, scelta appositamente col naso aquilino, che tanto ci ricorda certi ritratti di famiglie nobili che si possono ammirare nei musei.

Un cameriere in livrea bianca si aggira intorno al tavolo.

Manca solo Lady Oscar in un angolo a suonare fughe di Bach.

L’aria è testa, gli ospiti si scambiano sguardi fugaci e cercano risposte che non arrivano da Maria Antonietta, ma ad un suo cenno tutti si mettono a mangiare in rigoroso silenzio un piatto di spaghetti al sugo.

Sul punto di terminare il primo piatto, tutti si vetrificano, osservando Maria Antonietta con rinnovato sgomento.

Il cameriere infatti si è avvicinato per toglierle il piatto da davanti. Ma lei, con un nuovo cenno, alzando il ditino, lo blocca.
E fa la cosa più volgare che ci si aspetterebbe da una nobildonna: la scarpetta!!

Tutti la osservano col fiato sospeso; un signore con la barba probabilmente si è cagato addosso, un altro, seduto di fronte e vestito come Filini, sta rischiando l’ipossia, finché Maria Antonietta esordisce con un: “Gustosissimo!”

Unica parola udita in tutto lo spot.

Sollievo generale, grasse risate e tutti giù a fare scarpetta come se fosse l’ultima cosa che mangeranno prima della fine del mondo.
Aumento del volume della colonna sonora, che pare davvero di stare alla “grande festa alla corte di Francia” in un tripudio di archi, ed entrata in grande stile del cameriere che sorregge una bottiglia di pummarola su un vassoio d’argento manco si trattasse della testa mozzata del Battista.

Avete capito di cosa sto parlando vero?

Di questo spot assurdo che gira in televisione e di cui io non ho capito una mazza.

Questi chi sono? Perché si sono riuniti a tavola? Perché non si parlano? Perché guardano Maria Antonietta con lo sguardo che ha l’agnello sotto Pasqua? Forse temono di fare la stessa fine se la nobildonna schifa la pummarola?
O viceversa: si tratta dell’ultimo pasto prima della ghigliottina. Per quello si gusta così ‘sta scarpetta, come se non ci fosse domani.
Ed ecco spiegato lo sguardo angosciato dei convitati.

Ma poi questa chi è? Vive in quella casa?
Da sola?? Lei e il cameriere in livrea bianca?
E gli ospiti: si porta in casa 15 persone che apparentemente manco si conoscono?
O forse è lei l’invitata. Dead Maria Antonietta walking (anzi, scarpetting!!)

E in entrambi i casi: fai tante manfrine per un po’ di sugo?

Se sei a casa tua: minchia, è il tuo personale di servizio, saprai come cucina??
E se sei ospite… a me la mamma ha insegnato che in casa d’altri si mangia sempre tutto, anche ti servissero interiora di muflone bollite. Sempre. Per non offendere.
In casa di amici da bambina ho ingurgitato spinaci bolliti e fegato alla veneziana senza battere ciglio.

E tu? Che sarai stata cresciuta a pane e galateo, metti sul patibolo 15 persone che aspettano il tuo verdetto sulla passata di pomodoro?
Ma chi sei? Forse una gran gourmet? E allora si tratta di un pranzo di lavoro… E si spiegherebbe perché 15 persone che vivono sotto lo stesso tetto ne invitano solo una… stanno per pubblicare un libro di ricette “La cucina di Maria Antonietta: cotto e... gustato!”

E soprattutto: come fanno tutti a mangiare gli spaghetti al sugo senza bavaglino, e senza che nemmeno uno schizzo voli via? Che ve l’immaginate mandar via una chiazza di sugo su una camicia di seta?
(tanto a lei che glie frega? Avrà la governante che le fa il bucato con cenere e lisciva…)

Misteri degni di Kazzenger.

Voi avete interpretazioni???