mercoledì 30 luglio 2014

Ai confini della realtà!


Ogni tanto l’uomo nero mi regala delle perle di vita quotidiana che superano altamente la realtà. Praticamente vignette surrealiste degne del miglior Dalì.

Dovete sapere che mio marito, nonostante sia l’espatriato per eccellenza, conosce gente OVUNQUE.
E non solo: ha la calamita per intercettare i suoi connazionali, e ultimamente anche i suoi concittadini italiani.
Esempio: è riuscito a conoscere ad Helsinki un ragazzo che vive lì da anni con la compagna africana, ma che originariamente abitava due vie dietro casa nostra.
Meraviglioso.


venerdì 27 giugno 2014

Estate



Questo periodo dell’anno mi trova sempre un po’ irrequieta, come se mancasse qualcosa, come se invece qualcosa di meraviglioso ed inaspettato stesse per arrivare.


Sono le vacanze estive, che nonostante per me il termine "vacanza" sia ormai sinonimo di "vacanza di tempo" (datemi giornate di 40h!), si portano sempre appresso quel clima festoso e spensierato.

Anche se coincidono con il periodo più stressante dell’anno al lavoro e con il più complicato  in termini di logistica di “piazzamento nano”, che mi costringe a salti mortali, valigie mai disfatte, andate e ritorno in macchina, treno e velocipede, percorrendo chilometri infiniti di spola tra casa, lavoro, campagna, mi resta addosso quella sensazione di leggerezza che giugno per me ha sempre rappresentato.


martedì 17 giugno 2014

Voyeurismo


Nel giro di poche ore sono stati risolti due delitti efferati, uno recentissimo, l’ennesimo caso di femminicido che ha coinvolto anche i figli piccoli dell’assassino, e uno più vecchio, irrisolto da 4 anni, ma non per questo caduto nell’oblio dell’opinione pubblica.

In entrambi i casi il limite tra la cronaca e l’osservazione dal buco della serratura è quanto mai labile, ed è quello che più mi ha colpita.

Come mi ha colpita del resto, questa mattina, il continuo addossarsi colpe tra il Ministro dell’Interno e il Procuratore Generale sulla fuga di notizie.

Dare in pasto ai media e al linciaggio collettivo il “presunto assassino” è cosa grave, ma ancora più grave è che nel mirino finisca la sua famiglia. Come se non fossero già abbastanza morbose le ricostruzioni sul passato di questa persona, la relazione illegittima della madre, l’infanzia, una sorella gemella di cui si scopre l’esistenza solo ora. 

mercoledì 4 giugno 2014

Mamma, perchè si muore?


Mamma perché si muore? E dove si va quando si muore?

Nonostante l’anno scorso abbia perso la bis-nonna, mia nonna, a cui era molto legato, Pu non mi ha ancora rivolto queste domande.
Il mio compito è stato solo cercare di spiegargli perché non l’avrebbe vista più, e non è stato facile.
Un padre spesso in viaggio mi ha precluso molte alternative, quali il cielo, il viaggio stesso appunto, le nuvole, tutti luoghi raggiungibili con l’aereo che l’uomo nero prende spesso. E avevo il terrore che Pu associasse l’aereo al “oddio non rivedrò mai più papà”.

Ho cercato letteratura in materia, e mi sono imbattuta in articoli e libri interessanti. Ma in effetti Pu era troppo piccolo per elaborare la cosa, e domande per cercare spiegazioni.

Ma a me il tarlo è rimasto.
E sto cercando di farmi trovare pronta quando questa domanda inevitabilmente arriverà. 

mercoledì 7 maggio 2014

Dedicato a A.


Oggi posso offrire solo parole, per lenire il dolore, colmare il vuoto, assimilare una notizia attesa, appesi alla speranza che non giungesse mai. 
Di quelle notizie che, coinvolgendo qualcuno che per te era “come” un figlio, sposta di botto il baricentro della tua vita, fa esplodere una ad una le basi su cui appoggia, ribalta priorità e sogni, ridimensiona problemi e affanni, sposta il punto di vista e gli obiettivi, apre nuove prospettive e rivaluta le vecchie.

E allora succede che all’improvviso tutto, tutto va bene.

Vanno bene i capricci infiniti, se alla sera puoi stingere tuo figlio tra le braccia.
Va bene allungargli uno scappellotto di troppo, o un cioccolatino, se  puoi ancora godere di quel sorriso che illumina il tuo, e il suo sguardo.

lunedì 21 aprile 2014

Scherzi del destino


Da qualche giorno rifletto sulla notizia dello scambio di embrioni al Pertini di Roma senza riuscire a dare un senso o anche un semplice commento. 

Ne ho letti tanti, da chi crede sia una montatura ad hoc per screditare antiabortisti e contrari alla Legge 40, chi dice che “nemmeno a Beautiful”; chi si scaglia contro le manipolazioni, che in certi casi bisogna lasciar fare il suo corso alla natura.

Chiamiamole Giulia e Maria.
Giulia, incinta di due gemelli non suoi; Maria la madre biologica.

La prima cosa che è venuta in mente a me, leggendo di questa notizia, è stato il tormento di due madri, che il destino ha fatto incontrare intrecciando le loro strade nella maniera più crudele.
A torto o ragione mi pare di aver capito che entrambe le coppie siano a conoscenza dello scambio, e che tra l’altro Maria, la madre “biologica” dei gemelli che Giulia porta in grembo, abbia purtroppo interrotto la sua gravidanza dopo poche settimane.

sabato 12 aprile 2014

Che fatica essere donne (in Italia)


E’ faticoso essere donne in questo paese.
Donne con un cervello pensante poi.
Faticoso ricominciare da zero a spiegare concetti lapalissiani, riprendere le fila di discorsi triti e ritriti, rimettere in discussione concetti che si davano per assodati.

Mai dare niente per scontato, mai.

Vi faccio un esempio: l’autodeterminazione delle donne. Si direbbe un concetto chiaro, lampante, oserei dire scontato.
Ma no.
Arriva sempre qualcuno a puntare il ditino, ché tant’è ‘sta libera scelta sul corpo delle donne a qualcuno ancora non va giù.

Il problema è che quando questo qualcuno non solo è Ministro di uno dei principali Ministeri italiani, ma è pure una donna… l’incudine sulla testa è difficile da scansare.