giovedì 4 settembre 2014

Faccetta nera


Come si dice dalle nostre parti, anche questa volta l’hai fatta fuori dal bulacco (leggi “vaso”), caro Beppe.
E più passa il tempo, più mi convinco che la vera natura del movimento stia venendo alla luce.

Non voglio scrivere un post politico, non è la mia materia, e quel che faccio è solo tenere le antenne dritte e combattere con ogni forza ogni rigurgito fascista quando ne sento anche solo l’odore.

Il tenore degli ultimi post che riguardano il tema dell’immigrazione sul tuo blog ha un che di allarmante, una bassezza intellettuale, una facciata di propaganda populista e nazionalista che mi fa ricordare più i peggiori esponenti della Lega Nord che non un Movimento che si dice illuminato e progressista. 

lunedì 1 settembre 2014

Capricci da grandi


Effettivamente un figlio non è un capriccio. 
E sulla base di questo assunto proporrei la pubblica gogna per tutte quelle coppie che fanno un figlio per salvare il proprio rapporto di coppia, salvo divorziare dopo un anno.

O quegli uomini che se la danno a gambe levate quando la loro compagna, fissa o occasionale, resta incinta, dando vita per inciso a un’altra forma anomala di famiglia: la madre single.

E chi può stabilire il limite tra capriccio e desiderio in una coppia sterile, che si accanisce con la fecondazione assistita, magari spendendo migliaia di euro all’estero? Perché qui parliamo di accanimento no? Se madre natura non ti ha programmato per avere figli, perché insisti? Se non è un capriccio questo… 

giovedì 28 agosto 2014

Dialogo interculturale, ovvero: non c'è peggior sordo...


Ci ho pensato un po’ prima di scrivere questo post, ché poi mi sento dire che parlo sempre delle stesse cose, che scriverne non serve a niente, che niente può cambiare.

Ma io penso che parlarne sia importante, almeno è un modo, e insomma ve la faccio breve.

Vi racconto cos’è successo un paio di sere fa, una cosa spiacevole ma niente di nuovo per Genova e per l’Italia.

L’uomo nero tiene un corso di danza, e le sue allieve hanno trovato per l’estate un bel posto all’aperto vicino alla spiaggia.
Lo spazio è offerto a titolo gratuito da una Cooperativa che tratta coi disabili; gestiscono una spiaggia tutta attrezzata per le carrozzine, e sono persone aperte e disponibili, di una correttezza e di un entusiasmo disarmanti.

Martedì scorso era la terza volta che si incontravano per ballare e suonare tutti insieme.
Suonano le percussioni dal vivo, sì, e fanno rumore, sì, ma una volta a settimana dalle 20 alle 21.
Inoltre le case sono dall’altra parte dell’Aurelia, anche se con le finestre aperte immagino che il rumore si senta abbastanza.

martedì 26 agosto 2014

E fattela 'na risata


Ho taciuto sulla indegna pubblicazione di “Visto” di un libricino intitolato “Le migliori barzellette sui gay”, e sulla polemica che ne è nata attorno.
Ho preferito infilare le mani in un catino di acqua e sapone e lavare a mano mutande e reggiseni, pur di non toccare la tastiera ed esprimermi sulla dichiarazione di un personaggio insulso quale Antonio Figuccia, esponente palermitano di un partitucolo di destra, promotore della giornata dedicata alla “Famiglia naturale”, che crede all’Arca di Noé ma non alla scienza, “ché anche la scienza sbaglia eh? l’omosessualità è una malattia, omosessuali si diventa in seguito a traumi, in famiglie normali e perbene non possono nascere omosessuali”. 

Ma questo è troppo.

giovedì 21 agosto 2014

Scheletri nell'armadio - Parte II


E dopo le mutande, ho attaccato le calze.
Naturalmente coinvolgendo un'altra volta Magenta nel duro compito del triage...

IO: Tipo ‘ste calze
Dimmi dove cazzo vado che sembro una salamandra 
E queste? Da signora dei Muppet? Vengono giusto bene per calcolarmi l’età come coi tronchi d’albero.

M. (altra riga di emoticon con le lacrime)



lunedì 18 agosto 2014

Scheletri nell'armadio - Parte I


Qualche giorno fa l’uomo nero è rimasto bloccato a Bruxelles (che poi “rimasto bloccato” pare un cataclisma: la verità è che ha perso l’aereo come un pirla), e allora ho pensato bene di organizzarmi una bella seratina casalinga.

Follie con le amiche? Maratone di Sex&City con gelato sul divano? Naaaaa, troppo banale!
Mi sono decisa a fare pulizia nel cassetto della biancheria.
Mutande insomma.
E calze.

E mi sono imbattuta in certi pezzi da novanta che non posso non condividerli con voi.

Ma soprattutto e prima di tutti, li ho condivisi con la mia fedelissima amica Magenta.

giovedì 14 agosto 2014

La storia (dell 'arte) siamo noi

Ricordo una mattina, laureanda in Conservazione dei Beni Culturali, mi trovavo in una delle più importanti chiese di Genova, oggetto della mia tesi di laurea.

Stavo studiando le tombe nel pavimento, facevo foto, prendevo appunti sul mio portatile.
Ingenuamente avevo appoggiato la borsa su una panca; ero assorta nello studio, non c’era nessuno, amavo quel lavoro, amavo il silenzio e la ieraticità di quel luogo, forse per qualche retaggio infantile in chiesa mi sentivo protetta.
All’improvviso mi volto, e la borsa non c’era più.
Ero attonita, non c’era più, mi avevano scippato, in chiesa!!