Penso che ogni madre nutra paure profonde e diverse per
ognuno dei suoi figli; alcune sono più forti, tanto da rasentare la fobia.
Ho un’amica, per esempio, che il terrore di perderlo tra la
folla.
Io sono sempre stata terrorizzata dal soffocamento.
Ho partecipato a vari corsi di disostruzione e tengo appeso
in lavanderia un poster con le manovre di primo soccorso.
Ci ho messo un sacco di tempo prima di dare la frutta
tagliata a Pu, e per i primi mesi mi sono avvalsa dell’ausilio dell’apposita
retina.
Alla fine ho dovuto cedere alle mie paure, ma tuttora,
all’alba dei 5 anni, gli taglio uva e pomodorini, gli sminuzzo i wurstel, le caramelle dure sono ancora bandite e ad
ogni festa di compleanno faccio incetta di palloncini.
Si può dire che l’argomento mi stia a cuore.
